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Bruno Maderna
Bruno Maderna
© Maria Austria

Brani eseguiti al Festival Milano Musica

Don Perlimplìn ovvero Il trionfo dell’amore e dell’immaginazione (12 ottobre 1997)
Aura (12 ottobre 1996)
Concerto n. 1  per oboe e orchestra (14 ottobre 2001)
Concerto per oboe ed ensemble da camera (16 ottobre 2011)
Grande Aulodia (27 settembre 2000)
Musica su due dimensioni (14 ottobre 1996)
Quartetto in due tempi (18 giugno 1990)
Satyricon (14 ottobre 2001)
Serenata n.2 (07 ottobre 1996)
Serenata per un satellite (01 ottobre 2007)
Y Despuès (19 aprile 1993)
Bruno Maderna (1920-1973)

Figura fondamentale per lo sviluppo e la divulgazione della Nuova Musica, Bruno Maderna (Venezia 1920 – Darmstadt 1973) compì studi precocissimi ma irregolari con Gian Francesco Malipiero ed Hermann Scherchen. Presente a Darmstadt fin dal 1949, fu tra i primi ad accostarsi al serialismo post-weberniano professato nella cittadina tedesca dai principali rappresentanti dell’Avanguardia europea; ma fu anche tra i primi a dissociarsi da una supina accettazione del razionalismo strutturalista e ad aprirsi a una dimensione dell’arte più libera e fantasiosa, riconoscendo tra l’altro il giusto valore alle nuove espressioni "aleatorie" – in un primo momento considerate solo provocatorie – di John Cage e delle culture musicali extraeuropee. Curioso verso ogni forma della materia sonora, instancabile sperimentatore, Maderna fu un pioniere anche per quanto riguarda la musica elettronica e nel 1955 fondò, insieme con Luciano Berio, lo Studio di Fonologia della RAI di Milano, lavorandovi fino al ’62.
Tra le sue composizioni più note, si ricordano Musica su due dimensioni (prima versione, 1952), Serenata per 11 strumenti (1954), tre Concerti per oboe e orchestra (1962-73), Serenata per un satellite (1969), Grande aulodia per flauto, oboe e orchestra (1970) e le opere di teatro musicale Hyperion (1964-49) e Satyricon (1973).
Altrettanto importante è infine il Maderna direttore d’orchestra, interprete fine e sensibilissimo che contribuì in modo determinante a divulgare la musica moderna e contemporanea presso il pubblico di tutto il mondo.Sono state di recente ritrovate e pubblicate sue opere ritenute disperse, come il Requiem per soli, coro e orchestra del 1946 e il Concerto per pianoforte e orchestra del 1941. Entrambi i brani sono stati presentati in concerto nell'autunno 2009.