Johannes Brahms

 

Johannes Brahms
Forse il massimo compositore del Romanticismo tedesco, Johannes Brahms nacque ad Amburgo nel 1833 e morì a Vienna nel 1897. Studiò pianoforte ad Amburgo con Cossel e Marxsen e debuttò in veste di pianista nel 1847, facendosi molto apprezzare per la chiarezza delle sue interpretazioni. Mentre si avviava decisamente verso lo studio della composizione, continuò a esibirsi nei famigerati Lokale del porto per potersi mantenere e strinse duratura amicizia con il violinista ungherese Ede Reményi, in duo con il quale si esibì un po' ovunque in Germania. In occasione di una di tali esibizioni, conobbe Liszt a Weimar.

Assai più importante per il suo futuro artistico è tuttavia l’incontro con Robert e Clara Schumann a Düsseldorf. Brahms si recò dal venerato maestro nel '53, prime partiture pubblicate alla mano, e ne iniziò un intenso rapporto segnato da un famoso articolo intitolato "Vie nuove", che Schumann pubblicò sulla Neue Zeitschrift für Musik. In esso, Brahms veniva additato quale musicista dell'avvenire.

Morto Schumann nel '56, tornò ad Amburgo e si dedicò alacremente alla composizione e all'attività di direttore di coro, che svolse nella città natale, a Detmold e infine a Vienna, dove si trasferì nel '63.
Nel frattempo aveva colto il suo primo grande successo a Lipsia, nel '59, con il Concerto in re minore per pianoforte.

Nel quinquennio 1865-69 intensificò la sua attività di concertista, dedicandosi in particolare al recupero degli antichi e dei classici (Couperin, Scarlatti, Bach, Beethoven, Schubert, Schumann).
Si esibì spesso con il violinista e amico Joachim e con il baritono Stockhausen. Il successo del Deutsche Requiem (1867) lo impose definitivamente come stella di prima grandezza del firmamento musicale germanico. Il periodo 1876-87 è quello in cui videro la luce gran parte dei suoi capolavori: le quattro Sinfonie, il Concerto n.2 in si bemolle maggiore per pianoforte, quello per violino e quello "doppio" per violino e violoncello. Morto Wagner nel 1883, era considerato il più grande compositore vivente, abbandonò tutte le cariche ufficiali (era stato anche direttore della prestigiosa Società degli Amici della Musica) e si dedicò in particolare alla musica da camera, componendo tra l'altro le due Sonate per clarinetto, le tre Sonate per violino, il Quintetto con clarinetto e le raccolte pianistiche opp.116-119.

Invecchiato precocemente, vide morire nel 1896 la fedele amica Clara Schumann, alla quale era rimasto legato per tutta la vita, e si spense l'anno seguente dopo breve malattia.