Fryderyk Chopin

 

Fryderyk Chopin
Fryderyk Chopin nacque vicino a Varsavia, precisamente a Zelazowa Wola, nel 1810. Era figlio di padre francese e di madre polacca. Iniziò precocemente lo studio del pianoforte e le prime esibizioni, nonché le prime composizioni, risalgono all’età di soli sette anni. Completò gli studi al Conservatorio di Varsavia, a quindici anni cominciò a pubblicare le sue composizione e a diciotto intraprese le prime tournée concertistiche, sempre acclamato pianista a Berlino, Dresda, Vienna, Praga.

Nel 1830 lascia la Polonia: dopo un periodo infelice trascorso a Vienna, Monaco e Stoccarda, dove lo raggiungono le tragiche notizie sulla situazione politica della patria, si trasferisce definitivamente a Parigi, dove rimarrà nei diciotto anni che gli resteranno da vivere. Nella capitale francese conduce vita ritirata, dà lezioni di pianoforte a molte illustri damigelle e a qualche allievo geniale come Carl Filtsch, che morirà precocemente. Ciò tuttavia non gli impedisce di frequentare e stringere amicizia con i migliori spirito del tempo: Liszt, Rossini, Berlioz, Heine, Delacroix, Balzac. Diviene presto notoria, inoltre, la sua relazione con George Sand, disinvolta signora con velleità letterarie, nella cui tenuta estiva di Nohant prende l’abitudine di rifugiarsi per comporre con la necessaria serenità. Muore di tubercolosi nel 1849, lasciando un catalogo che, eccezion fatta per i due Concerti per pianoforte e la Sonata per violoncello e pianoforte, è esclusivamente dedicato al pianoforte solo. Esso si compone di Sonate, Improvvisi, Mazurche, Notturni, Polacche, Scherzi, Valzer, Rondò, Variazioni. Un ruolo particolarmente importante rivestono le quattro  Ballate – un genere vocale che Chopin trasforma in strumentale – la raccolta dei 24 Preludi (1839), sorta di contraltare moderno del Clavicembalo ben temperato di Bach, come quest’ultimo articolato in pezzi contemplanti una alla volta tutte le tonalità del sistema temperato, e le due raccolte di Studi (1833, 1837), opera anche didattica che sfrutta tutte le più evolute risorse della tecnica pianistica.