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Azio Corghi
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Azio Corghi
Compositore, musicolo e didatta. Azio Corghi è nato a Ciriè (Torino) nel 1937. Ha studiato pianoforte al Conservatorio di Torino e composizione al Conservatorio di Milano presso la fertile scuola di Bruno Bettinelli, diplomandosi in composizione, pianoforte, musica corale, direzione di coro, direzione d’orchestra e composizione polifonica vocale. Il catalogo delle sue opere, rappresentate ed eseguite nei più prestigiosi teatri e sale da concerto internazionali, comprende lavori destinati al teatro musicale, al balletto e a varie formazioni di complessi vocali e strumentali, acustici ed elettronici. Sostenuta anche la sua attività didattica, che ha svolto in varie città italiane (in particolare al Conservatorio di Milano, all’Accademia di Santa Cecilia a Roma – di cui è Accademico effettivo – e alla Chigiana di Siena), europee a nordamericane. Come musicologo, ha curato l’edizione critica de L’italiana in Algeri di Rossini e di diverse composizioni vocali di Vivaldi. Numerosi i premi e i riconoscimenti collezionati da Azio Corghi nella sua variegata attività di compositore, didatta e musicologo.
Variegate sono infine anche le linee che attraversano il suo catalogo compositivo. Da un lato, Azio Corghi è musicista estraneo ai dogmi linguistici dell’Avanguardia più radicale, dall’altro è sempre stato molto impegnato sul fronte politico e sociale, ricercando un linguaggio capace di vasta comunicazione ma senza ripercorre vie “facili”. Da un lato è musicista che ama fare i conti con il passato – una vasta eco hanno suscitato le sue parodie di opere di Rossini, Händel, Mozart e altri compositori –, dall’altro è molto attento alla cultura contemporanea, come dimostra il lungo sodalizio con lo scrittore portoghese José Saramago, di cui condivide l’estetica umanistica.
Se è vero che il catalogo corghiano comprende opere dei più svariati generi, è altresì vero che è nel teatro musicale che il musicista ha raggiunto i traguardi più duraturi. E un posto di particolare rilievo occupano le opere Gargantua (1984), Blimunda (1989), Divara (1993), Tatjana (1999) e Senja (2002). Tra i lavori più recenti si ricorda la parodia mozartiana Il dissoluto assolto (2006), che è stata “battezzata” a Lisbona e sarà rappresentata nel prossimo autunno alla Scala.
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