
Giorgio Federico Ghedini
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Giorgio
Federico Ghedini
Dopo aver studiato organo, pianoforte e violoncello a Torino, Giorgio
Federico Ghedini (Cuneo, 1892 Nervi, Genova, 1965) si è
diplomato in composizione con Marco Enrico Bossi a Bologna, iniziando
fin dagli esordi una intensa attività didattica nei Conservatori
di Torino, Parma e Milano, dove è stato anche direttore tra
il 1951 e il 1962 e dove ha formato numerosi fra i compositori e
gli esecutori che sono oggi sulla breccia.
La sua produzione compositiva
oggi invero raramente eseguita è sterminata e, oltre
ad opere per gli organici più consueti, comprende molta musica
sacra, musica da film e molte trascrizioni e rielaborazioni di opere
dellepoca rinascimentale. Verso tale letteratura, daltronde,
il musicista piemontese ha sempre manifestato un interesse molto
particolare, tanto che non è fuori luogo rileggere la sua
produzione nellottica di una sintesi tra quel passato, soprattutto
italiano, e le moderne correnti neoclassiche, politonali, del primo
Novecento.
Nondimeno, negli anni attorno alla
metà del secolo, Ghedini modernizzò il proprio linguaggio
utilizzando unarmonia "aperta" non troppo dissimile
al modello atonale. A quegli anni risalgono anche i suoi due lavori
di teatro musicale Le baccanti
(1948) e Billy Budd (1949):
entrambe accolte con discreto successo.
Compositore molto prolifico, Ghedini
ha lavorato assiduamente fino alla fine dei suoi giorni. Le opere
degli ultimi anni sono caratterizzate da una scrittura armonica
meno audace che nel periodo "di mezzo" e dalla ricerca
di una cantabilità decisamente accentuata.
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