Philippe Hurel

 

Philippe Hurel
Philippe Hurel, compositore francese nato nel 1955 a Domfront, dopo gli studi a Tolosa e al Conservatorio di Parigi, ha lavorato all’Ircam tra il 1985 e il 1988. Appartiene alla generazione di quei compositori che, come Marc-André Dalbavie o Philippe Durville, hanno sviluppato i principi della musica “spettrale” iniziata da Gérard Grisey e Tristan Murail alla fine degli anni Settanta. Hurel ha però saputo conciliare il ruolo fondante del timbro e il continuo trasmutare da uno stato definito a un altro (attraverso la scelta di una particolare materia sonora) al recupero di forme più classiche, in particolare la variazione, cui va aggiunto il continuo ricorso al contrappunto. Così in pagine come Pour l’image o Fragment de lune le diverse situazioni identificate da determinate situazioni sonore ricorrono, ritornano, sollecitando la memoria dell’ascoltatore e spingendolo a un ascolto più attivo. Da una parte l’evoluzione del timbro, dall’altra i procedimenti contrappuntistici: Hurel oscilla continuamente tra questi due poli, tanto da aver indotto buona parte della critica a individuare nell’ambiguità la caratteristica precipua del compositore francese. Hurel ricorre poi ai microintervalli, superando il sistema temperato senza mutuare pedissequamente gli strumenti offerti dalla dodecafonia. Tra le sue opere più applaudite vanno almeno menzionate le Six Miniatures en Trompe-l’oeil, premiato nel 1995 a Monaco di Baviera dalla Fondazione Siemens e utilizzato dal coreografo François Raffinot per il balletto Rift.