Magnus Lindberg
© FMIC / Maarit Kytoharju
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Magnus Lindberg
Quello di Magnus Lindberg è il nome del compositore finlandese
più amato in patria ed è conosciuto e apprezzato
in tutto il mondo occidentale. Il compositore è nato nel
1958 a Helsinki dove ha studiato composizione, perfezionandosi
alla prestigiosa Accademia Sibelius. Grazie anche al complice sodalizio
artistico con il connazionale direttore d’orchestra e a sua
volta compositore Esa-Pekka Salonen, direttore stabile della Los
Angeles Philharmonic Orchestra, la sua musica è assai eseguita
negli Stati Uniti.
Fin dagli esordi, Magnus Lindberg si è presentato al pubblico
come seguace del sinfonismo di Sibelius, del serialismo americano
alla Babbit e di quello radicale europeo, della computer-music,
della musica spettrale francese, del gamelan balinese e del punk
rock berlinese. E’ dunque ovvio che la sua musica sia stata
spesso considerata polistilistica e “contaminata”,
anche prima che tale tendenza diventasse un vero e proprio dettame
del comporre odierno. In realtà, quand’anche alimentata
da molteplici influenze, la musica di Lindberg, impetuosa, trascinante,
piena di temperamento, strutturalmente compatta, gode di originalità assoluta
e nulla ha a che fare con le moda del citare materiali altrui.
Piuttosto vasto ne è il catalogo, nel quale occupano un
posto rilevante le composizioni per orchestra. Tra i lavori più rappresentativi
si ricordano l’impressionistico Kraft per orchestra (1985),
la Trilogia Kinetics-Marea-Joy (1990), Corrente
II (1992) e l’amplissimo
Aura (1994) per grande orchestra. Licenziati dopo il 2000, le Cantigas per orchestra e il Concerto
per violoncello, forse l’opera
più cantabile di Lindberg, si annoverano invece tra i lavori
recentemente più apprezzati del musicista finlandese.
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