Bruno Mantovani
Francese di Châtillon-sous-Bagneux, dove è nato nel 1974, si è diplomato a Perpignan in composizione, musica elettroacustica, estetica, analisi, orchestrazione e storia della musica; si è addottorato in musicologia all’Università di Rouen e si è specializzato in composizione e informatica musicale all’IRCAM di Parigi. Ha ricevuto diversi premi e borse di studio (in particolare dall’Accademia delle Belle Arti, nel 1997, e dalla Fondazione Boulanger, nel 1999). I suoi due dischi monografici pubblicati da Harmonia Mundi hanno avuto prestigiosi riconoscimenti. La sua musica è stata commissionata ed eseguita da molte importanti istituzioni come l’Orchestra National de France e l’Ensemble Intercontemporain. Nel 2004-05 è stato residente a Villa Medici, a Roma, come vincitore del premio dell’Accademia di Francia.
Il catalogo di Bruno Mantovani è piuttosto ampio, specie se rapportato alla giovane età del compositore. Manifesta una predilezione per i lavori strumentali rispetto a quelli vocali e comprende opere per strumento solo, da camera, per ensemble e per orchestra, con e senza l’uso del live eletronics. La ragione di ciò potrebbe dipendere dalla poetica stessa di questo musicista, che predilige un tipo di composizione basato su una drammaturgia interna alla musica stessa. I materiali di cui si serve sono infatti molto differenziati tra loro per articolazione, armonia, impatto sonoro, e convivono in unità formale grazie a un sapiente montaggio che ne mette in luce analogie e contrasti, in un’ottica appunto “teatrale”. Altra caratteristica peculiare della produzione di Mantovani è la ricerca sulla spazializzazione del suono, che è a sua volta un ingrediente basilare della sua “drammaturgia”.