 Salvatore Sciarrino © Philippe Gonthier Brani eseguiti al Festival Milano Musica
Addio case del vento (1993) Venere che le Grazie la fioriscono (1989) L’orizzonte luminoso di Aton (1989) per flauto solo (04 giugno 1995) Aspern - Suite (22 ottobre 2003) Canzoniere da Scarlatti (05 novembre 2008) De o de do (21 settembre 1992) IV Sonata (09 novembre 2002) L’alibi della parola, a 4 voci (23 ottobre 2000) L’orizzonte luminoso di Aton (09 novembre 2002) La perfezione di uno spirito sottile (02 dicembre 2001) Notturno n. 1 (02 novembre 2009) Notturno n. 3 (02 novembre 2009) Nuvolario (04 giugno 1995) Omaggio a Burri (09 novembre 2002) Perduto in una città d’acque (26 aprile 1993) Terza sonata (26 aprile 1993) Tre canti senza pietre, a 7 voci (23 ottobre 2000) Trio n. 2 (15 aprile 1993, 09 novembre 2002) da Pagine (05 novembre 2008) Partecipazioni al Festival Milano Musica
04 giugno 1995 |
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Salvatore Sciarrino (1947)
Autodidatta, Salvatore Sciarrino (Palermo 1947) si è rivelato precocemente, a partire dagli anni sessanta – dunque si può dire come un enfant prodige – tra i compositori più originali della sua generazione. I motivi di tale originalità consistono, in primo luogo nell’estraneità a quei procedimenti compositivi basati sulla strategia intervallare, quali caratterizzavano la produzione coeva; secondariamente, la predilezione per materiali sonori pulviscolari e quasi fantasmagorici, ricavati da zone marginali del suono attraverso tecniche strumentali al limite del virtuosismo (armonici degli archi e dei fiati, suoni multipli, risonanze secondarie, registri inconsueti della voce umana, arabeschi vertiginosi sulla tastiera). Ne deriva un tessuto vibratile e fluttuante, quasi denaturato nelle sue trasparenze ed esplorato nelle più minute sfumature cromatiche e dinamiche sino ai confini della regione del silenzio. Sciarrino è stato uno dei primi compositori dell’Avanguardia europea a porre l’accento sulla centralità della materia sonora, prima e al di là di ogni strategia compositiva. La sua produzione è molto vasta e comprende numerose pagine per ogni tipologia d’organico: da camera, sinfonico, corale, vocale. Nell’ambito del teatro musicale ha esplorato i miti della tradizione attraverso prospettive surrealistiche e sottilmente simboliche e attraverso inedite drammaturgie musicali. Tra le sue opere si ricordano: Amore e Psiche (1973), Aspern (1978), Cailles en sarcophage (1980), Vanitas (1981), Lohengrin (1983), Perseo e Andromeda (1991), Luci mie traditrici (1999) e la recente Macbeth (2002), lavoro che ha avuto una gestazione ventennale e che per certi versi compendia l’articolato percorso teatrale del musicista. Accademico di Santa Cecilia (Roma), Accademico delle Belle Arti della Baviera e Accademico delle Arti (Berlino), Sciarrino ha vinto numerosi premi. I più recenti: Prince Pierre de Monaco (2003) e il prestigioso Premio Internazionale Feltrinelli (2003). Inoltre, è il primo vincitore del nuovo Musikpreis Salzburg (2006), il premio internazionale di composizione istituito dal Land di Salisburgo. Del 2004 è Quaderno di strada, per baritono ed ensemble. Nel 2006 è stata rappresentata con successo la nuova opera Da gelo a gelo, coprodotta da Schwetzinger Festspiele, Opéra National de Paris, Grand Théâtre de Genève. Nel novembre 2007 è stata riproposta al Teatro Massimo di Palermo la mostra dal titolo “Salvatore Sciarrino. L’immagine del suono”, che dal 1984 ha toccato molte città europee. Sempre nel 2007 il Bologna Festival ha presentato un “Progetto Sciarrino”, con l’esecuzione di numerose opere del compositore in quattro concerti monografici. La nuova opera per il teatro La porta della legge è stata rappresentata con grande successo a Wuppertal il 25 aprile 2009.Nel febbraio 2009 Il triplo CD della Kairos dedicato ai lavori orchestrali di Salvatore Sciarrino ha vinto il prestigioso premio Diapason d’Or.
http://www.ricordi.it/compositori/s/salvatore-sciarrino/sciarrino/view?set_language=it
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