Giacinto Scelsi
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Giacinto Scelsi
Giacinto Scelsi (La Spezia 1905 Roma 1988) studia dapprima
a Ginevra e poi a Vienna con Klein, dal quale apprende i segreti
della musica seriale. Fin dalle prime prove, risalenti agli anni
cinquanta, determina tuttavia un proprio stile indipendente dalle
esperienze delle avanguardie storiche, puntando su soluzioni ispirate
al pensiero orientale, su atteggiamenti statico-contemplativi e
sullindagine dei microintervalli (del resto tipici nel linguaggio
musicale orientale). Matura presto, così, un rifiuto del
concetto tradizionale di "composizione", sostituendolo
con lidea di unintuizione musicale che prescinde dallo
sforzo tecnico per realizzarla. Il suo lavoro diviene allora una
forma di scomposizione del suono sorretta da scelte architettoniche
in continuo divenire. Per lungo tempo le sue opere sono rimaste
inedite ma sono state non da molto tempo pubblicate sulla scorta
dellinteresse che hanno saputo suscitare presso il pubblico.
Tra questultime si ricordano i Quattro
pezzi (su una nota sola) per orchestra da camera (1959),
Ohoi per orchestra darchi (1966),
Pfhat per coro, organo e orchestra
(1974), Litanie per due voci femminili
(1975).
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