Anton Webern
da un dipinto di Oskar Kokoschka
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Anton
Webern
Anton Webern (Vienna, 1883 Mittersill, Salisburgo, 1945)
studiò musicologia allUniversità di Vienna,
dove fu allievo di Guido Adler e si laureò nel 1906 con una
tesi sul Choralis Constantinus
di Isaac. Dal 1904 al 1908 studiò composizione con Schönberg,
come Alban Berg: a questi e al maestro rimase
legato da profonda amicizia e solidarietà ideale. Terminati
gli studi si dedica, oltre allattività compositiva,
allinsegnamento e ad una intensa carriera come direttore dorchestra.
Fra i tre grandi protagonisti della
Scuola di Vienna, Webern si caratterizza per la vocazione alla massima
purezza lirica e a unessenziale concentrazione. Il suo modo
di concepire la dodecafonia fu negli anni cinquanta punto di riferimento
per una nuova generazione di compositori (Boulez, Nono,
Stockhausen e altri) che vollero definirsi "postweberniani"
e che, in modi diversi, portarono a esiti radicali, lontani da Webern,
la sua lezione. Cade completamente, nella sua musica, il concetto
di "melodia" tradizionale e il discorso si realizza in
virtù di una costante variazione di piccole costellazioni
sonore, che si distribuiscono ai diversi strumenti dellorchestra
formando una vera e propria "melodia di timbri". Dalla
strumentazione di Webern trae pertanto origine il cosiddetto "puntillismo",
cioè la frantumazione dellidea musicale tra i diversi
strumenti.
Così denso e concertato, il
catalogo è tuttaltro che ampio. Oltre a una decina
di pezzi per orchestra, comprende tra laltro due Cantate,
molta pregevolissima musica da camera, il Concerto per nove strumenti
e molti Lieder con accompagnamento pianistico o di vari complessi
strumentali, che forse costituiscono la parte più interessante
di tutta la sua produzione.
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