Il Festival si articola in quattro percorsi tematici: Waiting for the wind, dedicato alle opere per flauto e inaugurato dalla prima assoluta di Un capitolo mancante; L'isola delle voci, con concerti vocali; Spazi inversi, con i mondi multipli dell'elettronica a partire da Luigi Nono; Infinito nero, meditazione sul tema dell'ombra e della notte.
I lavori di Sciarrino - dagli anni Ottanta alle composizioni dell'ultimo periodo - si intrecciano, in ideale dialogo, ad autori del passato: Monteverdi, Beethoven, Schumann, Debussy, Ravel, Bartók.

 


L’opera per flauto di Salvatore Sciarrino è protagonista e filo conduttore di Waiting for the wind, percorso che si apre, in collaborazione con Pirelli HangarBicocca, sabato 21 ottobre 2017 in doppia replica con la prima assoluta di Un capitolo mancante per flauto solo (2016), commissionato da Milano Musica ed eseguito da Matteo Cesari. Nello stesso concerto, che inaugura il Festival, lo spazio “abitato” dai Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Anselm Kiefer ospiterà più di duecento musicisti per l’esecuzione degli Studi per l’intonazione del mare (2000), partitura per voce, quattro flauti, quattro sax, percussione, orchestra di cento flauti, orchestra di cento sax diretti da Marco Angius, in coproduzione con SONG onlus- Sistema Orchestre Giovanili in Lombardia e in collaborazione con Conservatorio “G. Verdi” di Milano..

Brano di intenso e spettacolare coinvolgimento, Studi per l’intonazione del mare, che così Sciarrino introduce: «Spazio risonante, onde senza movimento, pochi eventi "accadono". L'orizzonte sospeso dei flauti trascolora lentamente in un battito appena percepibile, quando comincia a piovere. […] La mia musica fa ascoltare la realtà in un modo nuovo. L'universo dei suoni è concepito come fosse vivente e non come un insieme pre-costituito di dati. L’ecologia dell’ascolto porta dunque i suoi frutti, ecco un esempio lampante di musica ambientalista. Ma a che serve questa pioggia? Serve a presentare un’inedita immagine di San Francesco: sue le parole del canto, ci pare di sentirlo sguazzare tra le pozzanghere, folle e felice».

L’opera integrale per flauto di Salvatore Sciarrino potrà essere ascoltata in due concerti in collaborazione con Palazzo Reale e Comune di Milano, sabato 11 e domenica 12 novembre, nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, interprete  Matteo Cesari. «Si tratta di un vero e proprio corpus - commenta Sciarrino -  e questo vuol dire innanzitutto che da adesso il flauto non è più lo stesso. E non tanto pretendo di averlo messo a soqquadro, bensì attirato in un angolo sconosciuto del mondo».

 


 Attorno alla ricerca sullo strumento “dell’uomo” si snoda il percorso L’isola delle voci, che prende avvio dal concerto al Teatro alla Scala, domenica 22 ottobre, nel tradizionale ricordo di Luciana Pestalozza e Claudio Abbado in coproduzione con il Teatro alla Scala e la Filarmonica.
Appuntamento in cui la Filarmonica della Scala diretta da Tito Ceccherini, solista Anna Radziejewska, presentano La nuova Euridice secondo Rilke (2015) per soprano e orchestra di Sciarrino, preceduta dall’Ouverture del Manfred di Robert Schumann e seguita dalla Suite op. 19 da Il Mandarino meraviglioso (1918/24) di Béla Bartók.

Il programma del Quartetto Arditti, lunedì 30 ottobre al Teatro Elfo Puccini e in collaborazione con il Teatro, propone una prima italiana di James Tenney e i Sei quartetti brevi (1967/92) di Sciarrino accostati al Quartetto n. 2 (1968) di György Ligeti, per concludersi con il brano Cosa resta (2017) per quartetto d’archi e voce – in quest’occasione quella del controtenore Jake Arditti - commissionato a Salvatore Sciarrino da Milano Musica, Bayerischer Rundfunk e Festival d’Automne.

La collaborazione tra Milano Musica e il Conservatorio “G. Verdi” di Milano si conferma con la coproduzione del Satyricon (1971/73) di Bruno Maderna (1920-1973) - autore cui Milano Musica ha dedicato il Festival 2015 - , opera in un atto tratta da Petronio, con l’Ensemble del Conservatorio “G. Verdi”, del Conservatoire national supérieur de Paris e della University of Kansas diretti da Sandro Gorli, domenica 5 novembre.

Quest’anno, inaugura la collaborazione tra il Festival Milano Musica e lo “scrigno mondano” del Teatro Gerolamo. Sabato 25 novembre, l’Exaudi Vocal Ensemble, per la prima volta in Italia con un programma a cappella, presenta in doppia replica Di dolci aspre catene (2014/17) di Stefano Gervasoni (1962), quattro madrigali a cinque voci su testi di Torquato Tasso, insieme a The triple Foole, quattro nuovi madrigali su testi di John Donne dello stesso compositore commissionati da Milano Musica. A completare il programma madrigali di Claudio Monteverdi, Thomas Tomkins, Giaches de Wert e Salvatore Sciarrino.

Domenica 19 novembre , mdi ensemble, artist in residence 2015-2017, è interprete di TemA (1968) per flauto, voce e violoncello e Quartetto d’Archi I (1965) di Helmut Lachenmann, affiancati a Centauro marino (1984) e Omaggio a Burri (1995) di Salvatore Sciarrino e a Cassation (2003) di Gérard Pesson (1958), in un programma strettamente legato all’identità artistica dell’ensemble (del 2015 è la produzione del documentario See the sound. Viaggio nel suono di Lachenmann, realizzato dall’ensemble per l’80° compleanno del compositore, in collaborazione con la Fondazione Cini e Milano Musica, in uscita a settembre 2017).

 


Il ciclo Spazi inversi, dedicato alla musica elettronica, viene inaugurato sabato 28 ottobre (con replica domenica 29 ottobre 2017) al Pirelli HangarBicocca con la prima assoluta dell’opera collettiva I mille fuochi dell’universo (2017), commissionata da Milano Musica al gruppo di giovani compositori /nu/thing, affiancata al capolavoro di Luigi Nono (1924-1990) Guai ai gelidi mostri (1983), con mdi ensemble, la direzione di André Richard e Alvise Vidolin alla regia del suono. Prima del concerto di sabato 28 ottobre, il pubblico potrà incontrare i giovani compositori in una conversazione dal titolo Cosa significa comporre un’opera collettiva?.

L’IRCAM – Centre Pompidou di Parigi, storica istituzione di ricerca scientifica e musicale fondata nel 1977 da Pierre Boulez, è protagonista, al fianco del Quatuor Diotima e della pianista Mariangela Vacatello, di due appuntamenti nell’ambito della stagione “La Francia in Scena”.
Venerdì 3 novembre all’Auditorium San Fedele il Quatuor Diotima esegue il Quartetto n. 8 (2008) di Salvatore Sciarrino, due brani tratti da Liturgia Fractal (2003/08) di Alberto Posadas (1967) e due quartetti con elettronica in prima italiana: The 1987 Max Headroom Broadcast Incident di Mauro Lanza (1975) (co-commissione Warsaw Autumn, ProQuartet, Ircam e Milano Musica) e Anima di Ashley Fure (1982) (co-commissione gmem-CNCM-marseille, Théâtre d’Orléans, IRCAM, ProQuartet).

Lunedì 6 novembre, al Teatro Elfo Puccini, Mariangela Vacatello, al pianoforte, interpreta Dans le mur (2017) di George Aperghis (1945) e due nuovi brani per pianoforte ed elettronica di Giulia Lorusso (1990) ed Emanuele Palumbo (1987), giovani compositori che hanno potuto lavorare con Aperghis nel progetto di residenza Laboratorio Musica della Fondazione Spinola-Banna per l’Arte. Chiude il programma la Sonata n. 32 op. 111 (1821) di Beethoven.

Milano Musica e San Fedele Musica sono di nuovo insieme per la rassegna INNER_SPACES 2017-2018 all’Auditorium San Fedele lunedì 20 novembre, con due performance in prima assoluta di Wolfgang Mitterer (1958) e di Giuseppe Ielasi (1974) per pianoforte preparato e live electronics.

 


 Alla meditazione sul tema dell’ombra e della notte è infine dedicato il percorso Infinito nero¸ a partire dal concerto di lunedì 13 novembre al Teatro alla Scala. L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai debutta sul palco scaligero diretta da Cornelius Meister, con Morte di Borromini (1988) di Salvatore Sciarrino e Fabrizio Gifuni interprete del delirio notturno che precede il suicidio del geniale architetto. In apertura e chiusura del programma in coproduzione con il Teatro alla Scala, l’Ouverture da Egmont (1810) di Beethoven e la Sinfonia n.4 in re minore op. 120 (1841/51) di Schumann. Il concerto sarà preceduto dall’incontro, L’eco delle voci in cui Salvatore Sciarrino dialogherà con Fabrizio Gifuni, Filippo del Corno e Gianluigi Mattietti: l’appuntamento si terrà venerdì 10 novembre alle 18 nella Sala delle Cariatidi, in collaborazione con Palazzo Reale.

Mercoledì 22 novembre al Teatro Gerolamo il Quartetto Prometeo interpreta Ombre nel mattino di Piero. Quartetto n. 9 (2012), composto da Sciarrino per il Millenario di Sansepolcro, città di Piero della Francesca, insieme al Quartetto n.7 (1999) dello stesso Sciarrino, e il Quartetto in fa maggiore (1902/03) di Maurice Ravel.
Fine festival legato alla dimensione della notte, con il concerto dell’Orchestra Sinfonica e del Coro sinfonico “G. Verdi” di Milano diretti da Marco Angius, solista al flauto Mario Caroli, venerdì 1 dicembre e domenica 3 dicembre all’Auditorium di Milano in coproduzione con laVerdi: in programma la prima italiana di Libro notturno delle voci (2009) di Salvatore Sciarrino, i Nocturnes (1897/99) di Claude Debussy, La valse (1920) e Boléro (1928) di Ravel.
Nell’ambito del ciclo laVerdiFesteggia si segnala anche la prima assoluta della Sinfonia n.5 di Adriano Guarnieri, in occasione del suo settantesimo compleanno (venerdì 27 ottobre).

Sabato 2 dicembre, in doppia replica al Planetario “Ulrico Hoepli” in collaborazione con il Comune di Milano, il Quartetto Noûs è impegnato nella prima esecuzione italiana del Quartetto n. 9 (2016) di Georg Friedrich Haas (1953), brano da eseguirsi completamente al buio, cui seguirà un approfondimento scientifico sul tema della notte di Fabio Peri, Conservatore del Planetario.

 

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