
Ogni corpo sonoro messo in opera dal compositore è uno “strumento di musica”
(Berlioz)
Ispirandosi alla tecnica della musique concrète, che registra su nastro i rumori della quotidianità, e trasferendola ad azioni strumentali, Lachenmann inventa una musica dalla ricchezza timbrica inaudita, definendola egli stesso “musica concreta strumentale”.
Tecniche esecutive inconsuete – l’intero corpo degli strumenti viene percosso, accarezzato, sfiorato o sfregato – esigono un nuovo virtuosismo.
Entrare nella musica di Lachenmann è un viaggio nell’ignoto che acutizza la percezione dell’ascolto.
In apertura del concerto il toccante Requies di Berio scritto in memoria di Cathy Berberian. (a.p)
Orchestra Filarmonica della Scala
Roberto Abbado, direttore
Programma
Requies (1983-85, 17')
per orchestra da camera
Schreiben (2002-04, 25')
Musica per orchestra
Sinfonia n.4 in re min. op. 120 (32')





