
"La terra ha musica per coloro che ascoltano" (Shakespeare).
Per una curiosa coincidenza, alcune parti di transizione delle percussioni, trattate da Dufourt in maniera nuova e
particolare, ricordano i suoni trasformati dalle onde
elettromagnetiche registrate dalla sonda Voyager durante il suo lungo viaggio nel 1980 intorno agli anelli di Saturno.
All'apice della produzione di Dufourt si pone Saturne
dal colore plumbeo e dal respiro cosmico intrisi di profonda melanconia.
Ispirato al Libro dei Morti dell'antico Egitto, Sortie vers
la lumière du jour, il cui titolo è tratto dal libro, è una
composizione scritta in una forma continua. Questo processo viene descritto da Grisey come una monade di suoni molto luminosi descriventi una curva leggermente asimmetrica simile a quella del sole intorno a un obelisco, generando così a loro volta l'ombra del suono simile a quella portata dall'obelisco. Ancora un'opera sul tempo. (A.P.)
L'Ensemble Contrechamps è sostenuto dal
Comune di Ginevra e dalla Repubblica del Cantone di Ginevra.
Concerto in coproduzione con il Centre International de Percussion
En collaboration avec les Editions Henry Lemoine
In collaborazione con RAI-Radio Tre
(Trasmissione in differita domenica 30 gennaio, ore 20.30)
Centre International de Percussion
Ensemble Contrechamps
Tito Ceccherini, direttore
David Poissonier, assistente musicale
Jean Keraudren, ingegnere del suono
Massimo Marchi, coordinamento tecnico
Programma
Sortie vers la lumière du jour (1978, 20')
per organo elettrico e
quattordici musicisti
Saturne (1978-79, 43')
per ventidue strumentisti
ed elettronica
(elettronica, nuova versione 2010)
Prima esecuzione in Italia





