
SAN IL CIELO SOPRA A MADERNA, SCIARRINO, HAAS E LANG
È l’idea del cielo a ispirare il programma del quarto appuntamento del Festival Milano Musica, in particolare il cielo di Hölderlin, l’apertura sullo spazio infinito verso cui si proietta l’utopico anelito dell’uomo di «essere uno con tutto ciò che vive». La “pista di decollo” per questa fuga dalla terra è nel titolo, nello spirito e nella forma di uno dei brani più celebri di Bruno Maderna, Serenata per un satellite , pagina capitale del secondo Novecento, che nella sua forza anticipatrice si avvia a compiere cinquant’anni: scritta nel 1969, fu dedicata a Umberto Montalenti, all’epoca Direttore del Centro Europeo di Ricerca Spaziale di Darmstadt (dal quale si sarebbe sviluppata l’attuale Agenzia spaziale europea).
Allo spirito di quello slancio verso altre dimensioni si allacciano anche le altre musiche del programma. Introduzione all’oscuro di Salvatore Sciarrino è uno squarcio nel mistero delle “pulsazioni periodiche” che segnano la nostra vita nel tempo e nello spazio;Anachronism di Georg Friedrich Haas è un lungo, unico arco sonoro ispirato alla grafica minimalista per punti in cui si disgrega l’apparente compattezza di una superficie; Hungrige Sterne di Klaus Lang è un ipnotico flusso di suono mosso e parcellizzato con la tecnica dei droni musicali.
österreichisches ensemble für neue musik
Andrea Pestalozza
Programma
Serenata per un satellite (1969, 12')
Versione di Claudio Ambrosini (1948) per flauto,
oboe, clarinetto, violino e marimba (1985). 10'-12'
Introduzione all'oscuro (1981, 18')
per dodici strumenti
Anachronism (2013, 14')
Prima esecuzione italiana
per ensemble
Hungrige Sterne (2012, 18')
Prima esecuzione italiana
Serenata n. 2 per undici strumenti (1954/rev. 1956, 12')
Biglietti
Concerto in abbonamento
BIGLIETTI: € 20/13
in coproduzione con
Festival Klangspuren Schwaz
In occasione della partecipazione dell’Austria all’Expo 2015
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