
Milano Musica
in collaborazione con
Gallerie d’Italia – Milano, museo di Intesa Sanpaolo
Giovedì 25 settembre 2025, ore 18.30
Gallerie d’Italia – Milano
Piazza della Scala, 6
Concerto del pianista Jan Michiels
nell’ambito del percorso espositivo temporaneo
UNA COLLEZIONE INATTESA.
La Nuova Arte degli Anni Sessanta
e un Omaggio a Robert Rauschenberg
In occasione della mostra “Una collezione inattesa. La Nuova Arte degli Anni Sessanta e un Omaggio a Robert Rauschenberg” allestita presso le Gallerie d’Italia – Milano fino al 5 ottobre, l’appuntamento musicale realizzato in collaborazione con Milano Musica si intreccia con il percorso espositivo in particolare per l’importante collaborazione, amicizia e sodalizio artistico tra Robert Rauschenberg e John Cage. Quest’ultimo infatti sperimentava un approccio compositivo che si rifletteva nel lavoro visivo di Rauschenberg. Robert Rauschenberg e John Cage furono infatti figure centrali nel panorama artistico del XX secolo, con un’influenza reciproca che rompeva le barriere tra le discipline artistiche. Il loro sodalizio, nato al Black Mountain College, diede vita a un’idea di approccio collettivo all’arte che influenzò in seguito diverse generazioni di giovani artisti.
PROGRAMMA
Conlon NANCARROW Canon A (1988, 5’)
John CAGE Etudes Australes 1 (1975, 4’)
Conlon NANCARROW Canon B (1988, 7’)
John CAGE 4’33’’ (1952, 4’33’’)
Claude DEBUSSY Préludes per pianoforte
Secondo libro, L 131 (1911-1912, 40’)
Conlon Nancarrow (1912-1997) concentrò gran parte delle sue originalissime ricerche sulla pianola, i cui meccanismi consentivano ritmi di complessità estrema in ardue costruzioni polifoniche, che solo verso la fine degli anni ’70 ebbero l’attenzione che meritavano. Tra le poche cose che scrisse per pianoforte ci sono i Two Canons for Ursula (la pianista Ursula Oppens) del 1989.
Presenza assai più nota in tutto il mondo artistico fu John Cage (1912-1992), di cui non si possono riassumere in poche righe le ricerche, gli incontri e le molteplici influenze esercitate. Un esempio di radicalismo estremo è 4’33” (1952), in tre sezioni, di cui si precisa anche la durata: la rinuncia ad ogni gesto intenzionale (che caratterizza molte creazioni di Cage) qui è spinta ad estremo ascetismo e si consegna al silenzio. Della vasta e assai varia produzione pianistica ascolteremo un brano tratto dalle Etudes Australes del 1974-75, una raccolta scritta sovrapponendo un foglio trasparente a una mappa astrale, trasformando stelle e costellazioni in note musicali e costringendo le mani dell’interprete a continui salti tra i registri acuto e grave.
Tra il dicembre 1910 e il 1912 Debussy (1862-1918) compose i dodici Préludes raccolti nel secondo libro e pubblicati nella primavera 1913. Anche qui i titoli sono stampati dopo ogni preludio, tra parentesi e preceduti da tre puntini di sospensione: si dovrebbero leggere nel silenzio che segue le ultime note. Quasi tutti i Preludi hanno titoli dal carattere poetico-evocativo, che spesso contribuiscono a suscitare intorno alla musica un’aura misteriosa ed enigmatica. La varietà da loro evocata è tuttavia inferiore a quella suscitata dal radicalismo inventivo della scrittura pianistica, dalla scoperta sulla tastiera di orizzonti sonori nuovi, e, inseparabilmente, dalla libertà formale, dall’originalità di un pensiero musicale capace di reinventare il tempo secondo logiche discontinue, imprevedibili, istantanee, che si manifestano in modo originale anche quando è possibile riconoscere tracce di schemi noti.
Ingresso al concerto libero fino ad esaurimento posti con prenotazione consigliata all’indirizzo:
milano@gallerieditalia.com

John Cage
Foto Roberto Masotti / Lelli Masotti Archivio

Per il pubblico di Milano Musica
Anna A.
di Silvia Colasanti
In scena al Teatro alla Scala dal 28 settembre al 2 dicembre 2025
Per la prima volta nella sua storia, il Teatro alla Scala affida una nuova commissione d’opera a una compositrice donna: Silvia Colasanti.
Nasce così Anna A., ispirata alla vita della poetessa Anna Achmatova e alla sua lotta interiore contro la dittatura. Una partitura che sfida il silenzio dell’oblio, una musica che è gesto, pensiero e – a sua volta – atto di resistenza. La vicenda si snoda tra il 1911, anno in cui Anna si scopre poetessa, e il 1966, anno della sua morte. Un arco di tempo che attraversa i decenni più oscuri del terrore staliniano, intrecciando poesia, memoria e dramma storico.
Regia e direzione sono affidate a un duo tutto femminile: Giulia Giammona e Anna Skyrleva.
Per i soci di Milano Musica, sono riservati biglietti al prezzo speciale di 15 euro (anziché 48) per le tutte le recite, scrivendo a: alessandra.covini@fondazionelascala.it.
Per gli iscritti alla newsletter di Milano Musica, sono riservati biglietti al prezzo speciale di 24/18/12 euro (anziché 48/36/24 euro) per le recite di domenica 28 settembre (ore 11.00 e 14.30) scrivendo a https://promo.teatroallascala.org/it/event/anna-a-milano-musica/241459









