

Newsletter 24 dicembre 2026
35° Festival Milano Musica
LONTANANZE CREATIVE
26 aprile – 6 giugno 2026
Concerti al Teatro alla Scala
Vi raggiungano i nostri migliori auguri per le prossime festività, accompagnati da un’anticipazione sul 35° Festival Milano Musica Lontananze creative 2026, con particolare riferimento ai programmi dei concerti al Teatro alla Scala.
La prossima edizione presenta una costellazione di concerti che – omaggiando due protagonisti diversissimi come Morton Feldman e György Kurtág, entrambi nati nel 1926, ed entrambi legati a testi di Samuel Beckett – confronta le sperimentazioni e le costruzioni di nuove dimensioni di ascolto delle successive generazioni.
Nell’apertissima situazione di oggi, il tema della potenzialità creativa della lontananza può essere inteso in modi diversi: dall’interesse per la scoperta di altre culture e di nuove tecnologie all’accostamento di repertori e autori che sperimentano rare intonazioni microtonali e che esplorano le possibilità sonore ed espressive di nuovi strumenti acustici ed elettrici. Dal Teatro alla Scala al Pirelli HangarBicocca, dall’Auditorium Angelicum al Teatro Arsenale, il Festival propone 30 concerti sinfonici e da camera, musica elettronica e video, con 7 prime esecuzioni assolute e 9 prime in Italia, incluse 9 commissioni e co-commissioni internazionali.

Nel 2026 si rinnova la felice alleanza con il Teatro alla Scala.
Dopo il debutto durante il Festival 2024, martedì 28 aprile il pianista Filippo Gorini presenta gli esiti del suo progetto 7 Cities artistic residencies, in cui la tradizionale routine di viaggio del solista si trasforma in una ricerca di scambio artistico e umano. Il recital include brani commissionati a Beat Furrer e Stefano Gervasoni.
Lunedì 18 maggio, nel concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Michele Gamba e che vede solista Minh-Tâm Nguyen delle Percussions de Strasbourg, Carmine Emanuele Cella indaga la prospettiva di un’orchestra del futuro con When the moon of mourning is set, concerto per vibrafono aumentato e grande orchestra, in prima assoluta. In programma anche la prima italiana di I don’t know how to cry di Georg Friedrich Haas. Entrambi i brani sono co-commissionati da Milano Musica, insieme a prestigiosi partner internazionali.
Prima di entrambi i concerti, una programmazione cameristica “in eco” nel Ridotto dei Palchi: Stefano Gervasoni con un nuovo brano per violino e pianoforte, affidato al duo Alba e Lorenzo Gentili-Tedeschi, e Peter Eötvös con il suo The Sirens Cycle per soprano e quartetto d’archi, a preludio del sinfonico Siren’s song, con la voce di Alda Caiello e il Quartetto Noûs.
Per il ciclo Spazi del contemporaneo nel Ridotto dei Palchi, due concerti domenica 26 aprile, con il Quartetto Noûs e il Trio di Parma, e domenica 31 maggio il recital della pianista cinese Yungyung Guo, vincitrice del Premio Speciale “Maurizio Pollini”, ideato nel 2025 da Milano Musica e istituito, in collaborazione con la Fondazione Ferruccio Busoni – Gustav Mahler, nell’ambito del prestigioso Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, con l’intento di proiettare al futuro e alle giovani generazioni il luminoso esempio umano e artistico del pianista milanese.











