
Il Festival si conclude con il Requiem di Takemitsu, l'opera resa celebre dall'ammirazione di Stravinskij: scritto in memoria di Fumio Hayasaka e, secondo le intenzioni dell'autore stesso, dedicato anche alla propria scomparsa. In prima italiana, Voiceless Voice in Hiroshima di Hosokawa, una sorta di Canto sospeso che attraversa la tragedia nipponica come una solenne preghiera, non è solamente il capolavoro di Hosokawa, ma potrebbe essere considerato patrimonio dell'umanità, un'opera capace di risvegliare il senso civico e di responsabilità dell'uomo. Per l'esecuzione abbiamo l'onore di ospitare l'Hiroshima Opera Renaissance Chorus, per la prima volta in Italia.
Trasmissione in differita su RAI-Radio 3
domenica 29 novembre 2009 ore 20.30
concerto dedicato a

Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI
Hiroshima Opera
Renaissance Chorus
Andrea Pestalozza, direttore
Tetsuya Mori, direttore del coro
Miyuki Fujii, contralto
Christoferus Wood, recitante
Beatrice Fasano, recitante
Marco Magliocchi, recitante
Massimo Marchi, regia del suono
Programma
Requiem (1957, 10')
per archi
Voiceless Voice in Hiroshima (2001, 70')
per soli, recitanti, coro, nastro e orchestra
Testi
Introitus, Requiem
Children of Hiroshima, a cura di Arata Osada
Heimkehr di Paul Celan
Haiku di Bashô
Prima esecuzione in Italia
in collaborazione con









